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Ritengo doveroso dare pubblicamente atto della correttezza, competenza e attenzione, vera e costante, dimostrate, con azioni concrete, verso le problematiche e i bisogni, tanti, della scuola, dalla prof.ssa Rosetta Faragi, come Assessore alla P.I., nel periodo in cui ha ricoperto detta carica.

Per questo la ringrazio, rinnovandole la mia stima.

 

F.to Il Dirigente Scolastico

dell'Istituto Comprensivo di Prizzi

Adriana Iovino

 

 

 

 

 

 

 

L'Istituto Comprensivo di Prizzi invita a visitare la mostra dei lavori realizzati dagli alunni dei corsi PON annualità 2008/2009 Obiettivo C - Azioni 1 e 4 .

La mostra, allestita presso l'aula video della Scuola Secondaria di I grado, sarà aperta dall'11 giugno 2009, ore 10:00

 

 

 

 

Si comunica che, presso questo Istituto, i genitori degli allievi che hanno frequentato i corsi P.O.N, nell'anno scolastico 2007/2008, possono essere ritirati gli attestati, corredati dalla certificazione delle competenze.

Il Dirigente Scolastico

Adriana Iovino

 

 

 

 

60° anniversario della Costituzione italiana

Nell'anno 2008 ricorre il 60° anniversario della Costituzione italiana, la Legge fondamentale della Repubblica italiana, che - approvata il 22 dicembre 1947 dall'Assemblea Costituente, eletta contestualmente al referendum sulla forma istituzionale dello Stato fra repubblica e monarchia del 2 giugno 1946 -, entrò in vigore l'1 gennaio 1948, essendo stata promulgata dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, il 27 dicembre 1947, e pubblicata lo stesso giorno nella Gazzetta Ufficiale n. 298 (ed. straordinaria).

 


 

19 maggio 2008 - Prof. Gioacchino Guddo
Lo scorso 8 aprile ho incontrato, insieme ad una delegazione di docenti di Strumento musicale, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo, dott. Rosario Leone, per lamentare la carente diffusione dell’insegnamento strumentale nelle scuole secondarie di I grado della provincia di Palermo.
Nelle altre province siciliane i corsi ad indirizzo musicale negli ultimi anni si sono moltiplicati in maniera esponenziale: basti citare la provincia di Agrigento che attualmente supera i 30 corsi, o Caltanissetta che ad oggi ne ha 18, Messina che ne ha quest'anno attivati una ventina. E anche nelle altre province siciliane negli ultimi anni sono state istituite dozzine di nuovi corsi musicali, in linea con l'orientamento ministeriale di un'equa distribuzione di queste scuole nel territorio nazionale.
E Palermo? Sembra esclusa da questa politica di diffusione della cultura musicale presso la fascia scolastica dell'obbligo, prova ne sia che i corsi ad indirizzo musicale sono solo 16 in tutto il territorio provinciale, che pure è il più vasto della regione siciliana (quindi la metà rispetto ad Agrigento che ha una popolazione scolastica assai inferiore!). Ciò nonostante la massiccia richiesta dell'utenza e le reiterate istanze, sempre respinte, di numerosi Dirigenti scolastici ormai rassegnati, insieme alle famiglie, ad una evidente politica discriminatoria nei confronti della provincia di Palermo da parte dei vertici dell'ufficio scolastico regionale e provinciale.
Il dott. Leone, allargando le braccia, ci ha spiegato che le risorse d'organico non consentono nuove istituzioni. Ovviamente ha additato il dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale, dott. Guido Di Stefano, come responsabile di tutto ciò e poi ha anche aggiunto che bisognerebbe bussare alla porta del Presidente della Regione (!) Tutto ciò mentre il Comitato ministeriale per l'apprendimento pratico della musica parla di "musica per tutti" a partire dal prossimo anno scolastico
( http://www.pubblica.istruzione.it/comitato_musica/news/comunicato_musicapertutti.shtml ).
Ci chiediamo: perché ciò che è negato a Palermo è elargito con grande generosità alle altre province siciliane? È giusto che solo gli studenti palermitani non vedano riconosciuto il sacrosanto diritto di accesso ad un'importante opportunità formativa come quella musicale? Alle famiglie del capoluogo siciliano si impone oggi un'unica scelta: mandare i loro figli preadolescenti a studiare la musica a Trapani o Caltanissetta, oppure in strutture private qualora le condizioni economiche lo consentano!
Preso atto delle dichiarazioni del dirigente del U.S.P. di Palermo, invito le SS.LL. ad adottare formali azioni di protesta contro la decisione di non concedere nuovi corsi ad indirizzo musicale per il prossimo anno scolastico.